Statuto

Titolo I
Denominazione
Art. 1
Ai sensi degli artt. 39 e seguenti del codice civile e nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana, è costituito un Comitato non riconosciuto di soggetti,VOLONTARIO, LIBERO, SPONTANEO ed APARTITICO, denominato “VacciPiano- Sicilia” avente come scopo quello di raccogliere fondi ai fini della promozione di azioni legate alla libertà di scelta in ambito vaccinale.

Sede
Art. 2
Il Comitato ha sede legale in Via Modica, 62 Siracusa (Sr) e ha durata fino al 2020. Trascorso tale termine, l’assemblea straordinaria dei promotori potrà, tuttavia, prorogare la durata del Comitato al fine di consentire il raggiungimento delle finalità. Ogni variazione di indirizzo non prevede modifica statutaria.

TERRITORIO
Art. 3
Il Comitato opererà nell’intero territorio Nazionale.

TITOLO II
Scopo – Finalità
ART. 4
Il comitato, che ha come finalità, quella di raccogliere fondi ai fini della promozione di azioni legate alla libertà di scelta in ambito vaccinale, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale.
Esso intende operare nei settori legali, medico e giudiziale. E’ un Comitato libero e spontaneo, senza scopo di lucro, apartitico, direttamente orientato ad affrontare le problematiche e tematiche dei cittadini nell’ambito delle scelte locali. Lo scopo è quello di coordinare azioni volte al mantenimento dell’attuale libertà di scelta di cura in ambito sanitario e per le vaccinazioni pediatriche (come regolamentato della Giunta Regionale DA n°0820 del 7 maggio 2012) e, quindi, bloccare le proposte di legge che impongono l’obbligo vaccinale per l’accesso agli asili nido, alle scuole dell’infanzia ed alla scuola dell’obbligo.
Per perseguire gli scopi sopraindicati e nell’intento di agire in favore di tutta la collettività, il Comitato si propone di svolgere, in regime di volontariato ed a vantaggio della comunità, in maniera autonoma, o in collaborazione con altre associazioni, enti e soggetti pubblici o privati aventi finalità simili e che condividano gli scopi e le finalità del Comitato, le seguenti attività:
• Coordinare azioni volte al mantenimento della libertà di scelta vaccinale, attraverso azioni pubbliche volte a bloccare proposte di legge che impongano l’obbligo vaccinale per l’accesso agli asili nido, alle scuole dell’infanzia, alle altre comunità infantili ed alla scuola dell’obbligo a livello regionale e nazionale;
• Sensibilizzare la cittadinanza promuovendo e organizzando conferenze, convegni ed eventi formativi anche con il supporto di specialisti del settore medico e legale, attive nel campo della terapia e della ricerca;
• Organizzare incontri informativi territoriali rivolti alla cittadinanza, anche con il supporto di medici e avvocati coinvolti nel sostegno alle famiglie del territorio;
• Rendere più efficace, nel rispetto della normativa vigente, l’informazione sulla pratica vaccinale, sorveglianza, prevenzione, tempestiva segnalazione delle reazioni avverse all’interno delle strutture sanitarie esistenti;
• Attività di informazione rivolta a chiunque ne faccia richiesta;
• Raccogliere informazioni relative ai vaccini, la loro provenienza, composizione, effetti collaterali. Rendere pubblici i bugiardini predisposti dalle case farmaceutiche.
• Ausilio nei confronti dei soggetti che hanno subito un danno da vaccino.
Ogni iniziativa suddetta dovrà essere vagliata e approvata dalla maggioranza del Direttivo.
E’ fatto divieto al comitato di svolgere attività diverse da quelle elencate, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

Titolo III
Promotori
Art. 5
Il numero dei Promotori è illiminato.
Possono essere promotori del comitato tutte le persone fisiche e gli enti che condividono gli scopi dell’organizzazione e si impegnano, in qualsiasi modo ed ognuno per le proprie possibilità e capacità, a realizzarli. E’ esclusa ogni forma di partecipazione temporanea al comitato. La qualifica di promotore del comitato è intrasmissibile.
Ogni membro dovrà versare la somma di € 5,00 a titolo di donazione, salvo ulteriori somme, per le spese necessarie al suo funzionamento.

Art. 6
Chi intende essere ammesso come promotore dovrà farne richiesta, sottoscrivendo una apposita domanda, al Comitato Esecutivo, impegnandosi ad attenersi al presente statuto e ad osservare gli eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli organi del Comitato. In caso di domanda di ammissione presentate da minorenni, le stesse dovranno essere controfirmate dall’esercente la potestà. All’atto della richiesta, con contemporaneo versamento della quota associativa, verrà rilasciata la tessera sociale ed il richiedente acquisirà ad ogni effetto la qualifica di promotore a partire da tale momento. L’eventuale rigetto delle domanda dovrà essere motivato e l’aspirante promotore potrà ricorrere alla prima assemblea indetta.

Art.7
La qualifica di promotore da’ diritto: – a partecipare a tutte le attività promosse dal Comitato; – a partecipare alla vita associativa, esprimendo il proprio voto in tutte le sedi deputate, in particolare in merito all’approvazione e modifica delle norme dello Statuto ed eventuali regolamenti e alla nomina degli organi direttivi del Comitato; – a godere dell’elettorato attivo e passivo; nel caso di persone giuridiche o Enti il diritto di accedere alle cariche associative è riconosciuto in capo ai loro legali rappresentanti o mandatari.

Art.8
I promotori sono tenuti: – all’osservanza dello Statuto, dell’eventuale Regolamento e delle deliberazioni legittimamente 1 assunte dagli organi associativi; – al versamento del contributo associativo annuale stabilito in funzione dei programmi di attività. Tale quota dovrà essere determinata annualmente per l’anno successivo con delibera del Comitato Esecutivo e in ogni caso non potrà mai essere restituita. Le quote o i contributi associativi sono intrasmissibili e non rivalutabili.

Perdita della qualifica di promotore
Art.9
La qualifica di promotore si perde per recesso, esclusione, per mancato versamento della quota associativa annuale o per causa di morte o di estinzione della persona giuridica o Ente. È causa di esclusione, qualunque atteggiamento contrario alla morale o al progetto stesso.
Il membro che non rispetta il regolamento indicato dal presente statuto, o che non ottemperi alle delibere del direttivo, o ancora svolga attività in contrasto o concorrenza con quella del comitato, PUO’ ESSERE ESCLUSO DALLO STESSO con deliberazione motivata dell’assemblea (o del Direttivo).
Qualora un membro del comitato volesse annullare la propria iscrizione, o dare dimissioni da eventuale incarico ricevuto, deve presentare comunicazione scritta via posta ordinaria o email al seguente indirizzo: vaccipianosicilia@gmail.com.

Art.10
Le dimissioni da promotore dovranno essere presentate per iscritto al Comitato Esecutivo ed hanno effetto a partire dalla annotazione sul libro soci. L’esclusione sarà deliberata dal Comitato Esecutivo nei confronti del promotore: a)che non ottemperi alle disposizioni del presente statuto, degli eventuali regolamenti e delle deliberazioni adottate dagli organi del Comitato; b)che svolga o tenti di svolgere attività contrarie agli interessi del Comitato; c)che, in qualunque modo, arrechi o possa arrecare gravi danni, anche morali, al Comitato. Successivamente il provvedimento del Comitato Esecutivo dovrà essere ratificato dalla prima assemblea ordinaria che sarà convocata. Nel corso di tale assemblea, alla quale deve essere convocato il promotore interessato, si procederà in contraddittorio ad una disamina degli addebiti. L’esclusione diventa operante dalla annotazione nel libro dei promotori; Il mancato pagamento della quota associativa annuale entro due mesi decorrenti dall’inizio dell’esercizio sociale comporta l’automatica decadenza del promotore senza necessità di alcuna formalità.

Art.11
Le deliberazioni prese in materia di esclusione devono essere comunicate ai promotori destinatari mediante lettera. I promotori receduti, decaduti od esclusi non hanno diritto al rimborso del contributo associativo annuale versato.

Titolo IV
Risorse economiche-Fondo Comune
Art.12
Il Comitato trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle sue attività da:
a) quote e contributi dei promotori;
b) oblazioni dei sottoscrittori;
c) eredità, donazioni e legati;
d) riserve formate con utili;
e) altre riserve accantonate;
f) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, per esempio: spettacoli di intrattenimento, attività ludiche quali feste, gite, sottoscrizioni anche a premi;
g) altre entrate compatibili con le finalità del Comitato;
Il fondo comune, costituito – a titolo esemplificativo e non esaustivo – da donazioni e quote versate dai suoi componenti, avanzi di gestione, fondi, riserve e tutti i beni acquisiti a qualsiasi titolo dal Comitato non è mai ripartibile fra i promotori durante la vita del Comitato né all’atto del suo scioglimento. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto o differito, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. Il Comitato ha l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.

Esercizio sociale
Art. 13
L’esercizio sociale va dal 18/06/2017 al 18/06/2017 di ogni anno. Il Comitato Esecutivo deve predisporre il rendiconto economico-finanziario da presentare all’Assemblea dei promotori. Il rendiconto economico finanziario deve essere approvato dall’Assemblea dei promotori entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.

TITOLO V
Patrocinio legale
Art.14
Il Comitato è patrocinato dallo studio dell’avv. Giovanna Alessandra Santoro, la quale, presta gratuitamente la propria attività di consulenza legale, limitatamente alle richieste avanzate dal direttivo ed esclusivamente in merito alle possibili azioni da intraprendere per il raggiungimento degli scopi di cui al progetto.
Il suddetto avvocato, con l’ausilio del Direttivo, si riserva la possibilità di scelta finale di ogni altro professionista, eventualmente designato in aggiunta, di collaboratori esterni e di consulenti esperti in materia, per le azioni che andranno effettuate per il perseguimento degli scopi del Comitato.
Qualora venisse chiesta la redazione di un parere scritto o di atti giudiziari, o di qualunque altra attività legae, agli avvocati designati verranno corrisposte le somme necessarie per l’espletamento dell’incarico.

TITOLO VI
Organi del Comitato
Art. 15
Sono organi del Comitato:
a) l’Assemblea dei promotori
b) il Presidente
c) il Comitato Esecutivo

Assemblee
ART. 16
L’assemblea generale dei promotori è il massimo organo deliberativo del Comitato ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Essa è l’organo sovrano del Comitato e all’attuazione delle decisioni da essa assunte provvedono gli organizzatori (membri del Comitato Esecutivo).

Art. 17
Il Direttivo nomina il Presidente del Comitato, al quale vengono conferiti incarichi di organizzazione, di direzione interna e di rappresentanza di fronte a terzi. Il presidente per tali ruoli di rappresentanza può avvalersi dei membri del Direttivo.
Annualmente il Direttivo valuterà l’operato dei membri e di conseguenza la conferma degli incarichi.
Durante le riunioni, le fasi di intervento devono essere concise, concrete e rivolte ad esigenze e problematiche che coinvolgono tutti i membri, eludendo gli interessi personali e destinate allo scopo del Comitato stesso. Alle riunioni, potrà partecipare l’avv. Giovanna Alessandra Santoro, da sola o per suo tramite dalla stessa designato per le finalità ad Ella conferitele sul piano legale.
I vari argomenti vanno affrontati in ordine cronologico, nel rispetto delle regole civili e dell’etica morale.
Qualora vi fossero specifici interessi di una o poche famiglie appartenenti al comitato, verranno indette riunioni specifiche.

Art. 18
L’Assemblea ordinaria delibera su tutti gli oggetti attinenti alla gestione del Comitato riservati alla sua competenza dal presente statuto e su qualsiasi proposta venga presentata alla sua attenzione che non sia però di pertinenza dell’Assemblea straordinaria. In particolare sono compiti dell’Assemblea ordinaria: a) emanazione del programma b) elezione del Presidente c) nomina degli Organizzatori (Comitato Esecutivo) d) approvazione del rendiconto economico-finanziario; e) approvazione dei programmi dell’attività da svolgere; f) approvazione di eventuali Regolamenti; g) deliberazione in merito al rigetto e all’esclusione dei promotori.

Art. 19
L’assemblea, di norma, e’ considerata straordinaria quando si riunisce per deliberare sulle modificazioni dello Statuto e sullo scioglimento anticipato del Comitato nominando i liquidatori. La riunione è valida se sono presenti ¾ dei componenti del Consiglio Direttivo.

Art. 20
La convocazione dell’Assemblea viene effettuata dal Presidente e pubblicizzata mediante avviso da affiggersi nei locali della sede sociale almeno venti giorni prima della adunanza, contenente l’ordine del giorno, il luogo (nella sede o altrove), la data e l’orario della prima e della eventuale seconda convocazione che dovrà avvenire a distanza di almeno un giorno dalla prima convocazione. Essa ha luogo almeno una volta all’anno entro i quattro mesi successivi alla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto economico – finanziario. L’assemblea si riunisce, inoltre, quante volte il Presidente o gli Organizzatori lo ritengano necessario o ne sia fatta richiesta per iscritto, con indicazione delle materie da trattare, da almeno un decimo dei promotori. In questi ultimi casi la convocazione deve avere luogo entro venti giorni dalla data della richiesta. In prima convocazione l’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, e’ regolarmente costituita quando siano presenti o rappresentati almeno la metà più uno dei promotori con diritto di voto. In seconda convocazione, l’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, e’ regolarmente costituita qualunque sia il numero dei promotori con diritto di voto intervenuti o rappresentati. Nelle assemblee hanno diritto al voto i promotori maggiorenni in regola con il versamento della quota associativa. Le modalità di votazione seguono il principio del voto singolo: una testa, un voto. Ogni promotore può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di due promotori

Svolgimento delle riunioni
Art. 21
Durante le riunioni del Direttivo non sono concesse espressioni anche limitate, a carattere di propaganda politica. Qualora qualche membro del comitato proponga la partecipazione di qualche esponente politico, di qualunque partito, alle riunioni del comitato, tutti i membri del direttivo dovranno essere concordi, e la finalità di tale partecipazione dovrà essere solo ed esclusivamente mirata al raggiungimento dello scopo del comitato stesso.
Il numero e le modalità di riunione verranno concordate via via tra i membri, a maggioranza, escluso il direttivo che potrà riunirsi ogni volta che lo ritiene necessario, e che si impegnerà a rendere noto qualunque ulteriore passo che si intende fare tramite i canali che verranno appositamente predisposti.
Tutti i cittadini della Regione Sicilia possono aderire al Comitato, partecipare alle riunioni e in casi urgenti convocare il Direttivo dandone un congruo preavviso.

Art. 22
L’assemblea e’ presieduta dal Presidente del Comitato ed in sua assenza dal Vice Presidente o dalla persona designata dall’assemblea stessa. La nomina del segretario e’ fatta dal Presidente dell’assemblea. Le deliberazioni dell’Assemblea devono constare da verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Comitato Esecutivo
ART. 23
Il Comitato Esecutivo è composto dagli organizzatori, nominati dall’Assemblea dei promotori fra i membri del Comitato ; il numero degli organizzatori è determinato dall’Assemblea ed è compreso fra un minimo di 3 ed un massimo di 6. Il compito del Comitato Esecutivo consiste nella gestione dei fondi raccolti e nell’attuazione delle deliberazioni assembleari. Spetta, pertanto, fra l’altro a titolo esemplificativo, al Comitato Esecutivo:
a) curare l’esecuzione delle deliberazioni assembleari;
b) redigere il rendiconto economico – finanziario;
c) predisporre gli eventuali regolamenti interni;
d) stipulare gli atti e contratti inerenti all’attività sociale;
e) compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione del Comitato che non siano spettanti all’Assemblea dei promotori, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale;
f) vigilare sul buon funzionamento di tutte le attività sociali e coordinamento delle stesse.
Il Comitato Esecutivo è convocato dal Presidente tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno un terzo dei membri. La convocazione è fatta a mezzo lettera o fax da spedirsi non meno di otto giorni prima della adunanza. Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei componenti e le deliberazioni sono adottate con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti votanti. I verbali di ogni adunanza , redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l’adunanza, vengono conservati agli atti.

ART. 24
In caso di mancanza di uno o più componenti come pure in caso di decadenza dalla carica dovuta ad assenze ingiustificate per almeno 3 volte consecutive, il Comitato Esecutivo provvede a sostituirli nominando i primi fra i non eletti in sede di assemblea per il rinnovo delle cariche sociali che rimangono in carica fino allo scadere dell’intero Comitato Esecutivo, previa ratifica da parte dell’Assemblea dei soci immediatamente successiva. Nell’impossibilità di attuare tale modalità, il Comitato Direttivo non procederà a nessuna sostituzione fino alla successiva Assemblea cui spetterà eleggere i sostituti per il reintegro dell’organo fino alla sua naturale scadenza. Se viene meno la maggioranza dei membri, quelli rimasti in carica debbono convocare entro 20 giorni l’assemblea perché provveda alla elezione di un nuovo Comitato Esecutivo.

Presidente
ART. 25
Il Presidente ha la rappresentanza e la firma legale del Comitato. Il Presidente, eletto dall’Assemblea, ha il compito di presiedere la stessa nonché il Comitato Esecutivo, stabilisce l’ordine del giorno delle riunioni del Comitato Direttivo, le presiede e coordina l’attività del Comitato con criteri di iniziativa per tutte le questioni non eccedenti l’ordinaria amministrazione. Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Comitato Esecutivo e in caso di urgenza ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nella riunione immediatamente successiva. In caso di assenza o di impedimento le sue mansioni vengono esercitate dal Vice Presidente. In caso di dimissioni, spetta al Vice Presidente convocare entro 30 giorni l’Assemblea per l’elezione del nuovo Presidente.

Collegio Sindacale

Art. 26
Il Collegio Sindacale, organo facoltativo, laddove e se nominato, ha funzioni di controllo, viene eletto dall’Assemblea ed è composto da tre membri effettivi e due supplenti, anche fra i non promotori e resta in carica tre anni. Nomina al proprio interno il Presidente. Il Collegio Sindacale deve controllare l’amministrazione del Comitato, la corrispondenza del rendiconto economico finanziario alle scritture contabili e vigilare sul rispetto dello statuto. Partecipa alle riunioni del Comitato Esecutivo e alle assemblee, senza diritto di voto, ove presenta la propria relazione annuale in tema di rendiconto economico finanziario.

Pubblicità e trasparenza degli atti sociali
ART. 27
Oltre alla regolare tenuta dei libri sociali (Assemblea, Comitato Esecutivo, Collegio Sindacale, Promotori), deve essere assicurata una sostanziale pubblicità e trasparenza degli atti relativi all’attività del Comitato, con particolare riferimento ai Bilanci o Rendiconti annuali. Tali documenti sociali, conservati presso la sede sociale, devono essere messi a disposizione dei promotori per la consultazione; chi desidera avere copia dei documenti dovrà farsi carico delle relative spese.

TITOLO VII
Scioglimento
ART. 28
Lo scioglimento anticipato del Comitato deve essere deliberato dall’Assemblea straordinaria con il voto favorevole di almeno i tre quarti dei promotori aventi diritto di voto. In caso di scioglimento del Comitato sarà nominato un liquidatore, scelto anche fra i non soci, che curi la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili ed estingua le obbligazioni in essere. L’assemblea, all’atto di scioglimento del Comitato, delibererà, sentito l’organismo di controllo preposto secondo le previsioni di legge, in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo. Tutti i beni residui saranno devoluti ad altri enti che perseguano finalità analoghe oppure a fini di pubblica utilità e comunque a fini di utilità sociale, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Clausola compromissoria
ART. 29
Qualsiasi controversia che insorgesse tra i promotori o tra questi e qualsiasi organo del Comitato, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale. L’arbitro sarà scelto di comune accordo fra le parti contendenti; in mancanza di accordo entro 30 giorni, la nomina dell’arbitro sarà effettuata dal Presidente del Tribunale di Catania.

Norma finale
ART. 30
Per quanto non e’ espressamente contemplato dal presente statuto, valgono, in quanto applicabili, le norme del Codice Civile e le disposizioni di legge vigenti.

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